Una locandina di Con la notte nel cuore
Una locandina di Con la notte nel cuore

Da qui prende avvio un percorso scenico fatto di voci, testimonianze, poesia, musica e danza, nel quale la parola “migrazione” smette di essere categoria astratta e diventa corpo, volto, nome, perdita, desiderio.

La struttura a quadri consente allo spettacolo di muoversi fra registri differenti: il racconto documentario, la denuncia sociale, l’ironia amara, la memoria storica, la lirica del viaggio e la crudezza della cronaca. Il mare, il deserto, i centri di identificazione ed espulsione, Ellis Island, i treni degli emigranti italiani, le campagne di Rosarno, la tratta delle donne nigeriane: ogni luogo diventa una stazione di un’unica grande vicenda umana. Non esistono “loro” e “noi”, ma generazioni di uomini e donne spinte da fame, guerra, persecuzione, povertà, sogno, bisogno di libertà.

Con la notte nel cuore

Straordinarie storie di ordinaria emigrazione

Con la notte nel cuore è uno spettacolo teatrale corale dedicato al tema della migrazione, del diritto d’asilo, dell’accoglienza e della dignità umana. Un’opera civile e poetica che attraversa epoche, mari, deserti, frontiere e memorie, mettendo in dialogo le migrazioni di oggi con quelle di ieri, i viaggi dei profughi contemporanei con quelli degli italiani partiti verso l’America, l’Europa del Nord o le grandi città industriali del Paese.
Il testo si apre con la lettera di Samir, giovane egiziano arrivato cadavere a Pozzallo, che affida a poche parole d’amore la speranza di un futuro negato: “Se leggerai questa lettera, io sarò salvo e noi avremo un futuro”.

Particolarmente significativa è la scelta di alternare dati, episodi reali e frammenti poetici. Le informazioni storiche e sociali non restano fredde, ma vengono incarnate in dialoghi, monologhi e immagini sceniche capaci di restituire il peso emotivo dell’esperienza migratoria. Il testo non cerca la retorica della compassione, ma una forma più profonda di consapevolezza: mostra la violenza delle parole, dei pregiudizi, delle burocrazie, dello sfruttamento, e al tempo stesso lascia emergere la resistenza luminosa di chi continua a cercare futuro.

Scena del treno in Con la notte nel cuore
Scena del treno in Con la notte nel cuore

Lo spettacolo ha la forza di rovesciare lo sguardo. Chi oggi giudica, teme o respinge è chiamato a riconoscere, nella storia dell’altro, qualcosa della propria storia collettiva. Gli italiani di Ellis Island, gli emigranti del Sud diretti a Torino, i braccianti africani sfruttati nelle campagne, i rifugiati chiusi nei CIE, le donne costrette alla strada: figure distanti solo in apparenza, accomunate dalla stessa ricerca di una casa, di un lavoro, di un riconoscimento, di una vita possibile.

Il finale ne raccoglie il senso più profondo: “Con la notte nel cuore siamo partiti, ma oggi vogliamo abbracciare il sole”. Una frase che trasforma il dolore del viaggio in una dichiarazione di esistenza, dignità e speranza.

Il valore civile dell’opera è stato riconosciuto anche da Amnesty International Italia, che nel 2013 ha espresso parere favorevole alla concessione del patrocinio per lo spettacolo, autorizzando l’utilizzo del proprio logo nei materiali e nelle comunicazioni relative alla rappresentazione. Nella comunicazione di concessione, Amnesty manifesta interesse a essere presente alle rappresentazioni e a diffondere l’iniziativa attraverso i propri gruppi territoriali.

Con la notte nel cuore è dunque molto più di uno spettacolo sull’emigrazione. È un attraversamento della paura e dell’indifferenza. È un invito a ricordare che ogni migrante porta con sé una storia prima ancora che una condizione giuridica; che dietro ogni parola — clandestino, profugo, rifugiato, irregolare — esiste una persona; che la migrazione non è un incidente della storia, ma una delle forme più antiche della vita.

Altre immagini

Massimo Blaco in Con la notte nel cuore
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Monologo dell'albanese in Con la notte nel cuore
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Rino Salmeri in Con la notte nel cuore
Rino Salmeri in Con la notte nel cuore
Onatzirò con l'intero cast e tecnici di Con la notte nel cuore
Onatzirò con l'intero cast e tecnici di Con la notte nel cuore
L'autore e regista Onatzirò spiega una scena al cast e ai tecnici luci e suoni
L'autore e regista Onatzirò spiega una scena al cast e ai tecnici luci e suoni

Musiche originali di Dario Balleggi e Marco Tiberti

Onatzirò e il cast durante le prove
Onatzirò e il cast durante le prove

Migrazione

Arrivano di notte

Grido nel deserto

Danzando l'abbraccio

Il progetto grafico dello spettacolo è di Fabrizio Faber Piredda