Equilibrio instabile
11 UN TEMPORALE ESTIVO
Ero in affanno per la gran calura
Anche i pensieri si facevan radi
Quasi d’incanto l’aria si fa scura
Un ribaltarsi a 180 gradi
Io lo sapevo che il caldo non dura,
Ti fa sudare dalla testa ai piedi
Poi all’improvviso si carica l’aria
E un acquazzone mescola i colori…
Violenta e sensuale nei gesti,
Sei acqua che lava i peccati,
Con un movimento mi scuoti
Lasciando cadere le vesti
Ti sei affacciata alla mia vita senza alcun preavviso
La forza devastante di un temporale estivo
Non ho trovato scampo così mi sono arreso
Al tuo entusiasmo, alla tua pelle calda, al tuo sorriso
Com’è iniziato tutto va a finire
La pioggia cala, salgono i profumi
E respirare non è più un patire
Ma un ribollire di musica e suoni
La gente ora ricomincia a uscire
Fragranze intorno di fiori e di agrumi
Il traffico comincia a rinsavire
Si mescolan per strada auto e pedoni…
Sei acqua che lava i peccati,
(violenta e sensuale nei gesti)
Con un movimento mi scuoti
(lasciando cadere le vesti).
L’aria è ferma, il caldo pesa, i pensieri si fanno radi. Poi, senza preavviso, cambia tutto.
Un temporale estivo racconta l’arrivo improvviso di una ragazza capace di ribaltare l’atmosfera, il corpo e l’umore di chi la incontra. Non entra in punta di piedi: irrompe, scuote, travolge. È desiderio, freschezza, scompiglio. Come un acquazzone dopo la calura, porta sollievo e disordine, lava via l’immobilità e mescola i colori.
Il brano gioca su questa immagine semplice e potente: una presenza femminile vissuta come evento naturale, violento e sensuale, impossibile da prevedere e inutile da contrastare. Ci si può solo arrendere al suo entusiasmo, alla pelle calda, al sorriso.
A sostenere il racconto c’è un respiro jazz, impalpabile e fisico insieme: perfetto per restituire il torpore quasi folle dell’afa, l’elettricità dell’attesa, e poi quella sospensione profumata che resta subito dopo la pioggia, quando tutto ricomincia a muoversi ma sembra farlo più lentamente.
Poi, come ogni temporale estivo, anche quell’incanto sembra destinato a passare. La pioggia cala, l’aria cambia, la vita riprende. Ma qualcosa resta: un profumo più intenso, una vibrazione nuova, la sensazione di essere stati attraversati, per un attimo, da una forza più grande.


