Il filo rosso che unisce il suo percorso è la parola.
Parola detta, scritta, cantata, recitata, sussurrata, gridata. Parola che diventa personaggio, racconto, scena, canzone.
In ogni ambito, Onatzirò cerca il punto in cui l’esperienza individuale diventa condivisibile, in cui una ferita privata può trasformarsi in racconto, in cui un frammento di vita può trovare una forma artistica.
Il suo sito nasce da qui: dal desiderio di raccogliere e rendere visibile un percorso plurale, ma profondamente coerente. Uno spazio in cui il mondo del teatro, della letteratura, del cinema, della voce e della musica possa incontrare Gianfranco Onatzirò Obinu non solo come interprete, ma soprattutto come autore.
Un autore che scrive per dare corpo alle storie, per offrire parole a chi cerca una voce, per costruire ponti tra pagina, scena e musica.
Biografia
Onatzirò è Gianfranco Onatzirò Obinu, un autore, attore, scrittore e "uomo di parola". La sua ricerca artistica attraversa teatro, narrativa, cinema, voce e musica, mantenendo sempre al centro lo stesso nucleo: raccontare l’essere umano nelle sue contraddizioni, nelle sue ferite, nei suoi slanci, nei suoi tentativi ostinati di restare in piedi.
Sardo di nascita, toscano d’adozione e cittadino del mondo per vocazione, Onatzirò ha costruito negli anni un percorso artistico libero, trasversale, difficilmente riconducibile a una sola definizione. La scena teatrale è stata ed è uno dei suoi luoghi naturali: uno spazio fisico e simbolico in cui dare corpo alla parola, abitare personaggi, confrontarsi con i grandi testi e, allo stesso tempo, portare in scena storie originali, spesso legate ai temi della dignità, dell’identità, della memoria, della giustizia e della fragilità sociale.




Come interprete ha attraversato autori e registri diversi, dal teatro classico alla drammaturgia moderna e contemporanea, misurandosi con opere di Gogol, Molière, Ibsen, Sofocle, Tennessee Williams, Steinbeck e altri grandi autori. Ha portato in scena ruoli intensi, comici, tragici, grotteschi, drammatici, affinando una presenza scenica capace di tenere insieme corpo, voce, ironia e profondità emotiva.
Ma il teatro, per Gianfranco Onatzirò Obinu, non è soltanto interpretazione. È anche scrittura. È il luogo in cui la parola diventa azione, responsabilità, testimonianza. È autore di testi teatrali di forte impronta civile e umana, tra cui Con la notte nel cuore, Confronti, Amori di Cristallo e Il Muro, monologo con cui è stato tra i vincitori del premio internazionale “Per Voce Sola”, promosso dalla Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse di Genova. Nei suoi testi teatrali ritornano spesso figure ai margini, conflitti morali, dialoghi interiori, domande scomode. La scena diventa così uno spazio di confronto: con sé stessi, con l’altro, con il tempo storico che si abita.


In questa dimensione si inserisce anche la sua scrittura musicale. Gianfranco Onatzirò Obinu scrive testi e musiche originali che nascono dall’incontro tra parola teatrale e canzone d’autore. Le sue canzoni sono spesso racconti, monologhi interiori, piccole scene abitate da personaggi, immagini quotidiane e visioni sociali. Parlano di equilibri precari, amori consumati, ironia, disincanto, rabbia, tenerezza e desiderio di salvezza.
I suoi progetti, Equilibrio Instabile e Una nuova era, ancora inediti, raccolgono questa tensione creativa: non un semplice repertorio musicale, ma un mondo di testi e storie in cerca di voce. Alcuni brani hanno già una forma musicale compiuta, altri sono aperti a nuove interpretazioni, arrangiamenti e collaborazioni. Più che canzoni da eseguire, sono storie da interpretare: cercano artisti capaci di attraversarne le ombre, il sarcasmo, la fragilità e la forza emotiva.
Accanto al teatro, la scrittura narrativa rappresenta un’altra parte essenziale del suo percorso. Con Senza il mio nome, pubblicato da Porto Seguro, e con i racconti presenti in Brevi che ti passa, Onatzirò porta sulla pagina la stessa attenzione che anima il suo lavoro teatrale: il gusto per il racconto, il ritmo della voce, l’osservazione dei dettagli, la capacità di cogliere l’assurdo, il dolore e la tenerezza nascosti nelle pieghe dell’esistenza quotidiana.
La sua esperienza artistica si estende anche al cinema, alla televisione e al doppiaggio. Ha partecipato a produzioni audiovisive, cortometraggi, mediometraggi, docu-fiction e programmi televisivi, lavorando sia come interprete sia come voce. Diplomato alla scuola di doppiaggio professionale Sincrodub di Bologna, ha approfondito il lavoro vocale e attoriale con diversi maestri, sviluppando una particolare attenzione alla voce come strumento narrativo: voce che interpreta, accompagna, svela, trasforma.

