Equilibrio instabile

07 IL FABBRO SUL CONFINE

Batte, batte il martello,

sul ferro e sull’incudine

batte, batte il martello

Ho visto un turbinio di polvere e piedi, bambini vocianti davanti all’uscio di casa.

Mio figlio s’è fatto una fionda nuova ed ha già un carniere pieno di lucertole e topi.

Batte, batte il martello,

sul ferro e sull’incudine

batte il martello

Ho una figlia bella come una notte di luna, leggera quando danza sui sassi del fiume.

Siede alla foce ad osservare il mare e ha negli orecchi voci e volti da televisione.

Batte, batte il martello,

sul ferro e sull’incudine

batte il martello

A cosa serve un cane da guerra se non hai una guerra da fare o una guerra da minacciare?

Mio figlio, un lupo sporco di risate cupe, di pietà rifiutate e di vestiti troppo nuovi.

Batte, batte il martello,

sul ferro e sull’incudine

batte il martello

Ho chiesto un permesso al ferro per poterla cercare, senza versare lacrime da padre

Fra le gambe lei ora ha una rete da pescatore, un biglietto di sola andata per la mia bambina.

Batte, batte il martello,

sul ferro e sull’incudine

batte il martello

“Suo figlio è molto ricco” ha detto il Capitano, la faccia dura da film in bianco e nero,

“Aveva la bocca piena di soldi, due buchi in testa, una cintura con la fibbia d’oro”

Batte, batte il martello,

sul ferro e sull’incudine

batte il martello

Io ho una figlia bella come una notte di luna, che vaga per le strade di una grande Italia

Avrà le luci fra i capelli e anelli nelle mani, applausi di pubblico e canzoni, dolci canzoni.

Ci sono luoghi del mondo in cui il futuro arriva prima in televisione che nella vita reale.

Arriva acceso, colorato, pieno di luci, applausi, corpi splendenti e sorrisi senza fatica. Arriva da lontano, attraversa antenne storte e stanze povere, entra nelle case come una promessa. E chi guarda finisce per credere che, da qualche parte, esista davvero un Paese dove il denaro cade in mano ai vincitori, la bellezza viene premiata, la fortuna sa riconoscere i figli migliori.

Poi c’è il confine.

E al confine, spesso, i sogni cambiano padrone.

Il fabbro sul confine è una ballata dura e pietosa su ciò che accade quando la miseria incontra l’abbaglio del benessere. Su chi parte credendo di attraversare il mare verso una promessa e scopre troppo tardi che certe luci servono solo ad accecare.

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