Equilibrio instabile

02 È UNA PARTITA PERSA

Ho perso questa partita, sai,

ma non è ancora finita, dai!

Permetti un'ultima mano e poi

(vedrai) se questa volta vinciamo noi!

Il diavolo ha sempre carte buone con sé

Sembra distratto e cala una scala da re.

Uccidilo!

Uccidilo!

Mi hai preso pure la moto, (tu),

e questo cuore hai ferito. (Blues)

è l'unico suono che ascolto, ormai.

(Nel mazzo) ho solamente i tuoi guai!

Il diavolo ha sempre carte buone con sé

Sembra distratto e poi cala una scala da re.

Uccidilo!

Uccidilo!

Il diavolo ha sempre carte buone con sé

Sembra distratto e poi cala una scala da re.

Uccidilo!

Uccidilo!

Cercavo il pollo e non c'era, (oddio!)

Vedrai che forse stasera son io!

Così ho tentato un rilancio ma

(stavolta) forse ho toppato il bilancio, (eh già!)

Il diavolo ha sempre carte buone con sé

Sembra distratto e poi cala una scala da re.

Uccidilo!

Uccidilo!

Uccidilo!

Uccidilo!

Ci sono persone che, davanti a una sconfitta, si alzano dal tavolo e se ne vanno. Altre restano sedute. Non perché credano davvero di poter vincere, ma perché non sopportano l'idea che sia qualcun altro a decidere quando la partita è finita.

Questa è la storia di uno di loro.

Le carte non sono buone. Forse non lo sono mai state. Dall'altra parte del tavolo c'è un avversario che sembra conoscere il gioco meglio di tutti, uno che finge di distrarsi mentre prepara il colpo decisivo. Gli hai già lasciato sul panno verde qualche sogno, qualche amore, forse persino un pezzo di te stesso. Eppure continui a chiedere un'altra mano.

Non per avidità. Non per coraggio. Forse soltanto per ostinazione.

È una partita persa racconta quel momento sospeso in cui la ragione suggerisce di arrendersi e qualcosa di più profondo, più assurdo e più umano, insiste a rilanciare.

È il blues di chi sa di essere in svantaggio ma non vuole consegnare le carte. Di chi continua a sfidare il destino, il diavolo, la sfortuna o sé stesso, pur sapendo che il banco sembra truccato da sempre.

Perché certe partite non si giocano per vincere. Ma si giocano.

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