Equilibrio instabile
03 A SUD DEL PARADISO
Dentro i cassetti rimangono le idee
perse per perse almeno son le mie
oltre le offese e oltre le gelosie
che ti rimane infine è un mare di bugie.
Da quando mi hai lasciato vivi sospesa nell'oblio,
a sud del paradiso invece adesso abito io.
Cosa pensavo mi chiedo cosa volessi fare,
cosa cercavo o vedevo nel tuo temporeggiare,
di costruire il futuro non c'era da parlare
e di provarci davvero nemmeno da pensare.
Mi sento perso, ho perso tutto ma son rimasto vivo
precipitato in un lampo a sud del paradiso...
…a sud del paradiso…
…a sud del paradiso.
Nella tempesta in mezzo alla marea
mi son trovato seguendo la tua scia
di compromessi e poi futili manie
senza più un faro che mostri nuove vie.
Tu vivi in una gabbia d'oro trattata come un dio,
a sud del paradiso invece adesso abito io.
Cosa pensavo, mi chiedo, cosa volessi fare.
Cosa cercavo o vedevo nel tuo temporeggiare.
Di costruire il futuro non c'era da parlare
e di provarci davvero nemmeno da pensare.
Cosa pensavo, mi chiedo, cosa volessi fare
Cosa cercavo o vedevo nel tuo temporeggiare
Di costruire il futuro non c'era da parlare
e di provarci davvero nemmeno da pensare.
Mi sento perso, ho perso tutto ma son rimasto vivo
precipitato in un lampo a sud del paradiso…
...a sud del paradiso…
...a sud del paradiso…
…a sud del paradiso.
Non so in che letto dormi ora,
ma non nel letto mio
E a sud del paradiso invece
adesso abito io.
A sud del paradiso abito io!
Ci sono perdite che arrivano come una condanna e poi, col tempo, si rivelano una liberazione.
All'inizio non te ne accorgi. Guardi quello che è rimasto indietro e fai l'inventario dei danni: i progetti sfumati, le promesse non mantenute, il futuro che immaginavi e che non esisterà mai.
Ti senti precipitato lontano da tutto ciò che desideravi, in un luogo che non avevi scelto e che nessuno vorrebbe abitare.
Poi inizi a osservare meglio.
Scopri che le idee sono ancora nei tuoi cassetti. Forse non hanno cambiato il mondo, forse non ti hanno reso più ricco o più felice, ma sono ancora tue. Scopri che hai perso molto, ma non la parte più importante di te stesso. E scopri anche che certe vite, viste da lontano, assomigliano a un paradiso solo perché non si vedono le sbarre.
A sud del paradiso racconta il momento in cui smetti di rimpiangere ciò che hai perduto e inizi a riconoscere ciò che hai conservato. È il racconto di una caduta che non distrugge, ma rivela. Di una sconfitta che lascia ferite, ma restituisce libertà.
Perché esistono luoghi più modesti del paradiso, meno luminosi e meno celebrati, dove però si può ancora respirare a pieni polmoni.
Ed è lì che, qualche volta, vale la pena restare.


